Didattica laboratoriale nella formazione professionale: i vantaggi
I vantaggi di una didattica laboratoriale nella formazione professionale sono ormai un fatto noto, che coinvolge l'insegnamento nella ricerca di modelli basati su un approccio pratico.
In un'epoca in cui il sapere è sempre più specialistico, quasi inutile se non associato al “saper fare”, la didattica laboratoriale diventa l'unica metodologia vincente per formare figure professionali di rilievo.
Questo vale soprattutto nel campo delle materie stem.
Percorsi scientifici come ingegneria meccanica e aerospaziale prevedono la formazione di figure esperte, capaci di adattarsi a ogni contesto e cavalcare l'evoluzione tecnologica, esigendo una formazione basata sul learning by doing.
Noi di Mekhan lo sappiamo da tempo.
Impegnati da anni nel settore della formazione, offriamo strumenti laboratoriali per vari corsi di formazione professionale: ingegneria elettrica ed energetica, microcomputer, meccatronica, tecnologie di misurazione industriale e controllo di processo, fluidotecnica e tanto altro.
Il nostro team di ingegneri mette a disposizione simulatori didattici e laboratori customizzati perfezionati dei nostri ingegneri.
Ma vediamo bene tutti i vantaggi offerti da una didattica laboratoriale in una formazione di tipo professionale.
Didattica laboratoriale nella formazione professionale e learning by doing
L'idea di una formazione laboratoriale, benché appaia ai nostri occhi come un fatto recente, trova la sua origine in tempi antichissimi. Il pensiero che la pratica e l'esercitazione fossero più formativi rispetto al mero nozionismo affonda le sue radici nel pensiero di Aristotele, praticamente nel IV secolo A.C. Nella sua serie di lezioni, raccolte nell'opera Etica Nicomachea, il filosofo greco gettava le basi di ciò che è conosciuto, oggi, con la formula di Learning by doing. Un modello pedagogico dove la teoria acquista importanza solo se affiancata alle esercitazioni pratiche e che fa quindi da base alla didattica laboratoriale.Didattica laboratoriale nella formazione professioanale: l'evoluzione del concetto di learning by doing nella storia
Questo modello teorico veniva introdotto da una personalità sicuramente molto all'avanguardia rispetto al periodo. Infatti, se è vero che artisti e scultori usavano formarsi nelle botteghe, dominava ancora una cultura che vedeva il sapere intellettuale come superiore rispetto a quello pratico. Le faccende pratiche erano percepite come attività destinate ai poveri e alle classi meno abbienti. Questo modello ha acquistato un valore inestimabile nella cultura professionale di oggi, dove, oltre alla teoria, è importante.- l'adattabilità a vari contesti;
- la capacità di problem solving e la velocità di apprendimento rispetto a nuovi strumenti;
- l'abilità di cavalcare cambiamenti delle tecnologie sempre più improvvisi e veloci.
La didattica laboratoriale per formare una mentalità più flessibile
Ciò che fornisce veramente il modello del learning by doing, ancor prima di una formazione professionale al passo coi tempi, è l'approccio mentale giusto per il mondo lavorativo di oggi. Le trasformazioni dell'industria 4.0, la corsa all'innovazione e all'implementazione degli strumenti AI sono tutti elementi che ci fanno pensare di vivere un'epoca storica di transizione, dove lo sviluppo tecnologico porterà a nuovi assetti del mondo lavorativo. Le figure professionali di oggi, quindi, dovranno avere tutti gli strumenti per cavalcare questo cambiamento.
Da modello pedagogico a metodologia didattica
A fronte di questi profondi cambiamenti sociali, il modello teorico fornito da Aristotele col learning by doing è stato istituzionalizzato in una vera e propria metodologia didattica. Quindi, una serie di tecniche predisposte per offrire la massima realizzazione di questo modello pedagogico dal punto di vista pratico-didattico, con tutti gli strumenti laboratoriali necessari. Una pratica che è stata iniziata dagli istituti professionali, e dagli ITS, ma anche da licei che offrono una formazione accademica tradizionale, soprattutto indirizzi specifici come il liceo scientifico informatico. Tutti questi enti si sono forniti di attrezzature laboratoriali e simulatori per formarsi da un punto di vista pratico e trovare un'applicazione concreta ai principi studiati. Anche noi di Mekhan abbiamo presentato e realizzato vari progetti didattici in scuole secondarie di secondo grado, università e ITS.La didattica laboratoriale come esperienza interattiva
Il modello della didattica laboratoriale è teso a superare l'idea dello studente come contenitore passivo di nozioni e, in generale, tutta la concezione di lezione frontale. Basandosi sulle teorie pedagogiche costruttiviste, dove l'individuo costruisce attivamente la realtà con i propri strumenti cognitivi, il discente viene messo al centro dell'esperienza didattica, divenendone parte attiva. Si mira a costruire nello studente tutte quelle capacità che possano dimostrarsi utili in un futuro professionale.Le metodologie didattiche della didattica laboratoriale nella formazione professionale
Varie riforme, a partire dal 2015, hanno posto sempre più l'accento su un insegnamento capace di preparare a un'idea di lavoro flessibile, con metodologie didattiche ad hoc, che prevedevano i seguenti modelli.- Cooperative learning: l'insegnamento basato su attività di gruppo per preparare a contesti di lavoro in team, che costituiscono ormai la base di molte attività aziendali.
- Brainstorming: utile per stimolare il pensiero laterale, attraverso un'associazione spontanea di idee nella ricerca di una soluzione a un problema. È una metodologia che spinge lo studente a mettersi in gioco e a nutrire maggior fiducia nelle proprie capacità.
- Problem solving: ha come obiettivo la ricerca di soluzioni immediate e spontanee ai problemi. Un'abilità, anche questa, che è alla base di molte situazioni lavorative.
- Role play: è un'attività che stimola più che altro le capacità sociali. Il saper fare in diversi contesti e il saper essere: assumendo il ruolo richiesto da una situazione specifica. Il fine è ricordarci che il lavoro è un gioco sociale, in cui spesso ci si trova a gestire situazioni diversificate. Il cambiamento tecnologico muta la situazione sociale in tempi rapidissimi: pensiamo all'ingresso delle AI.
- Forme di dibattito e interazione: sono molto incoraggiate nel contesto scolastico per favorire il confronto e la formazione di uno spirito critico, con capacità di argomentare in modo costruttivo.
Didattica laboratoriale nella formazione professionale: la formazione tecnica
Accanto a quelle che potremmo definire semplicemente delle soft skills per approcciarsi al mondo del lavoro, troviamo degli strumenti tecnici laboratoriali che preparano in modo più specifico a situazioni professionali complesse. Questa cosa è utile soprattutto nei contesti stem, e una formazione di questo tipo che si muova soltanto in una direzione teorica non soltanto è anacronistica, ma è persino dannosa nei confronti dei discenti, che non avranno alcuno strumento per approcciarsi alla complessità del mondo professionale di oggi.Mekhan e la sua didattica professionale
La formazione laboratoriale di Mekhan si muove su più livelli, con la messa a disposizione di vari strumenti didattici per scuole ed enti professionali, marchio G.U.N.T. e Lucas Nülle. In particolare- Console portatili con integrazioni hardware per formarsi in vari contesti stem;
- Torni e simulatori per esercitarsi con le macchine utensili;
- Strumenti laboratoriali di esercitazione per attività complesse del mondo del lavoro: software cam;
- Macchinari di simulazione per riprodurre alcune leggi e principi scientifici già studiati al livello teorico: gallerie del vento, circuiti elettrici, isole di lavoro, ecc...
- Laboratori didattici customizzati dal nostro team di ingegneri, secondo le varie esigenze didattiche.